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Ravvedimento o giochi di potere? (16-09-2010)

Non mi pare sia un buon momento quello che stiamo vivendo in Italia!

Se fosse un vero ripensamento politico, teso a riportare un equilibrio in questo caos dominato da un solo uomo ed una sola idea, sarebbe il segno che qualche cosa possa finalmente cambiare.

Il sospetto, purtroppo, è che siano manovre di potere, per più potere! Se così fosse sarebbe doppiamente deludente perché significherebbe che il potere politico, ancora una volta, anziché servire a migliorare le condizioni del vivere degli uomini, serve solo per se stesso a vantaggio di pochi.
Vero è che come si stava andando avanti non sarebbe potuto durare ancora a lungo, prima o poi qualche cosa  sarebbe dovuto succedere, perché  la speranza  è che tutto avvenga nella giusta direzione di ridare fiducia, di riportare un clima di serenità  nella vita della gente comune perché  in questo momento la rabbia o la rassegnazione sono sentimenti molto diffusi. Sia l’uno (rabbia) che l’altro (rassegnazione) sono certamente sentimenti non adatti per poter gestire in modo positivo questa fase di crisi generata da delinquenti senza scrupoli che la nostra bella organizzazione mondiale non ha saputo capire subito e porre rimedi immediati. Certamente poi la crisi è stata cavalcata da altrettanti delinquenti di fatto ma stimati come uomini importanti a capo di grosse aziende, capitalisti, per volgere tutto a loro favore ancora di più.
Il governo attuale non è in grado di capire cosa vive la gente comune, le difficoltà  degli stipendi bassi, e quindi le difficoltà  del vivere quotidiano; capisce solo le esigenze di chi è stra-ricco, ai quali permette di tutto. Basta guardare l’atteggiamento arrogante della Fiat, o di altre grosse aziende in mano a pochi che in modo più nascosto stanno riconducendo tutto a loro favore quasi azzerando anni ed anni di conquiste da parte dei lavoratori per essere considerati nella loro dignità di persone e non schiavi.
La speranza è che i ravvedimenti siano realmente generati da sentimenti positivi e non solo da logiche di potere. Il tempo ci svelerà  la vera intenzione di tutte queste manovre! A noi rimane poco da fare, se non assistere impotenti a tutto questo teatrino, e sperare!